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	<title>Magazine Diversamente &#187; Territorio</title>
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	<description>Magazine di quartiere, Quadraro, Lamaro, Tuscolana</description>
	<lastBuildDate>Fri, 13 Jul 2018 09:48:09 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Questionario per i ragazzi</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jul 2018 14:21:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Bnews]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Questionario su salute e sicurezza per ragazzi tra gli 11 e i 17 anni Ecco cosa emerge dal nostro questionario Al nostro questionario sulla salute e la sicurezza hanno partecipato 30 frequentatori del nostro Centro, 17 femmine e 13 maschi di età compresa tra gli 11 e i 17 anni. Un campionario piccolo ma indicativo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>Questionario su salute e sicurezza per ragazzi tra gli 11 e i 17 anni</h1>
<h2>Ecco cosa emerge dal nostro questionario</h2>
<p>Al nostro questionario sulla salute e la sicurezza hanno partecipato 30 frequentatori del nostro Centro, 17 femmine e 13 maschi di età compresa tra gli 11 e i 17 anni. Un campionario piccolo ma indicativo della situazione del nostro quartiere e delle percezioni dei ragazzi.</p>
<p>I dati sono relativamente importanti per quanto riguarda il consumo di bevande alcoliche (6 rispondono sì ma altri 9 bevono ogni tanto) e al fumo delle sigarette (9 rispondono sì e 10 ogni tanto). Molti ragazzi hanno saputo di coetanei che fanno uso di sostanze stupefacenti; inoltre 20 su 30 hanno saputo di coetanei che si sono sentiti male per le droghe o per l’alcool. Si mangiano spesso panini a pranzo e la sera si tende ad andare a letto ardi. I comportamenti quindi non sono troppo orientati alla tutela della salute. Per quanto riguarda la sicurezza, la percezione dei ragazzi, che vanno in diversi istituti scolastici della zona, è che l’ambiente scolastico non sia del tutto sicuro. Il dato più interessante riguarda però l’utilizzo dello smartphone, quasi permanente per la metà circa dei ragazzi. La maggior parte lo controlla anche a scuola, chiedendo il permesso o di nascosto; se si svegliano di notte verificano le notifiche, in grande maggioranza.</p>
<p>Quasi unanimità invece per quanto riguarda il quartiere: a 29 su 30 il loro quartiere piace. Potrebbe essere più pulito, ma ci sono abbastanza divertimenti. È l’aspetto di maggiore ottimismo che emerge dal questionario; nonostante alcune criticità, i ragazzi valutano positivamente l’ambiente che li circonda.</p>
<h3>Di seguito il questionario proposto ai ragazzi</h3>
<p><strong>                                 Questionario sulla salute e la sicurezza</strong></p>
<p>Età</p>
<p>Sesso:     M   F</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fumi ?</p>
<ul>
<li>Si</li>
<li>No</li>
<li>Ogni tanto</li>
</ul>
<p>Bevi bevande alcoliche con gli amici?</p>
<ul>
<li>Si</li>
<li>No</li>
<li>Ogni tanto</li>
</ul>
<p>Conosci dei tuoi coetanei che assumono sostanze stupefacenti?</p>
<ul>
<li>Si</li>
<li>No</li>
<li>È probabile ma non ne sono sicuro</li>
</ul>
<p>Conosci qualcuno che si è sentito male con droghe o alcool?</p>
<ul>
<li>Si</li>
<li>No</li>
</ul>
<p>Hai mai marinato la scuola?</p>
<ul>
<li>Si</li>
<li>No</li>
</ul>
<p>Nella tua scuola credi sia tutto in sicurezza?</p>
<ul>
<li>Si</li>
<li>No</li>
<li>Forse</li>
</ul>
<p>Pensi ci siano abbastanza piste ciclabili nel tuo quartiere?</p>
<ul>
<li>Si abbastanza</li>
<li>No</li>
<li>Non ci sono proprio</li>
</ul>
<p>Vorresti che il tuo quartiere sia più pulito?</p>
<ul>
<li>Si</li>
<li>No è già pulito</li>
</ul>
<p>Ti piace il tuo quartiere?</p>
<ul>
<li>Si</li>
<li>No</li>
</ul>
<p>Cosa miglioreresti?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ci sono abbastanza divertimenti nel tuo quartiere?</p>
<ul>
<li>Si</li>
<li>No</li>
<li>Abbastanza</li>
</ul>
<p>Quante ore al giorno (circa) utilizzi il tuo smartphone?</p>
<ul>
<li>2</li>
<li>3</li>
<li>4</li>
<li>Altro…</li>
</ul>
<p>Controlli whatsapp o instagram mentre sei a scuola?</p>
<ul>
<li>Si</li>
<li>No</li>
<li>Chiedo di andare al bagno per controllare</li>
<li>Dipende dal professore/professoressa</li>
</ul>
<p>A che ora vai a dormire la sera?</p>
<ul>
<li>Prima delle 23:00</li>
<li>Tra le 23:00 e le 2:00</li>
<li>Oltre le 2:00</li>
</ul>
<p>Se ti svegli durante la notte controlli il cellulare?</p>
<ul>
<li>Si</li>
<li>No</li>
<li>A volte</li>
</ul>
<p>Generalmente mangi panini a pranzo?</p>
<ul>
<li>Si</li>
<li>No</li>
<li>A volte</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class='shareaholic-canvas' data-app-id='16429562' data-app='share_buttons' data-title='Questionario per i ragazzi' data-link='http://magazine.diversamente.it/wordpress/?p=2315' data-summary=''></div>]]></content:encoded>
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		<title>Visita alla caserma dei vigili del fuoco</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jun 2018 08:29:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[b-side]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Visita alla caserma dei vigili del fuoco Il Centro Giovanile B-side incontra i vigili del fuoco per il progetto &#8220;Giovani reporter per la sicurezza&#8221;. Tra le varie uscite fatte in questo periodo primaverile, noi ragazzi del B-side siamo andati a visitare una caserma dei vigili del fuoco; per la precisione siamo stati ospiti del “Comando [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>Visita alla caserma dei vigili del fuoco</h1>
<h2>Il Centro Giovanile B-side incontra i vigili del fuoco per il progetto &#8220;Giovani reporter per la sicurezza&#8221;.</h2>
<p>Tra le varie uscite fatte in questo periodo primaverile, noi ragazzi del B-side siamo andati a visitare una caserma dei vigili del fuoco; per la precisione siamo stati ospiti del “Comando provinciale dei vigili del fuoco di Roma &#8211; Distaccamento Danilo Di Veglia”. Una sede operativa che si trova nel nostro quartiere ma che abbiamo scoperto ha alcuni ambiti di intervento anche nel resto d’Italia.</p>
<p><a href="http://magazine.diversamente.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/07/IMG-20180705-WA0008.jpg"><img class=" wp-image-2276  alignright" src="http://magazine.diversamente.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/07/IMG-20180705-WA0008-212x300.jpg" alt="img-20180705-wa0008" width="292" height="413" /></a></p>
<p>Ad accoglierci è stato un vigile del fuoco con vent’anni di esperienza che ci ha raccontato come funziona una caserma e quali unità esistono.</p>
<p>Ci ha poi introdotto le varie unità presenti partendo dall’unità di base: il Soccorso Tecnico Urgente, che arriva nella zona, mette tutto in sicurezza e poi passa la palla ad altri organi competenti.  Poi ci ha spiegato che su ogni mezzo di primo soccorso c’è una squadra composta da 5 uomini di cui uno è il caposquadra, generalmente il caposquadra è colui che ha più esperienza. Quando si arriva sul posto si potrebbe trovare una situazione più grave del previsto e in quel caso si può chiamare l’intervento di altre squadre o il sostegno dell’autobotte.</p>
<p>Altri due nuclei molto importanti presenti nel corpo dei vigili del fuoco sono: il nucleo NBCR e il nucleo SAF. Il primo, l’NBCR è il nucleo del Nucleare Biologico Chimico Radiazioni e si occupa ed interviene appunto in questi ambiti. Il secondo, il SAF è il nucleo Speleo Alpino Fluviale sono persone specializzate in arrampicate e nell’utilizzo di corde per calarsi ed arrampicarsi.</p>
<p>La cosa che più ci ha sorpreso è stato scoprire che all’interno di una caserma in zona Tuscolana a Roma c’è un’unità pronta ad intervenire nelle grandi catastrofi in tutta Italia come terremoti e alluvioni, un’unità che è pronta a partire in un’ora per dirigersi sul campo ovunque ci sia bisogno. Pensate che hanno tutti degli zaini pronti per queste occasioni dove all’interno c’è tutto il necessario per l’igiene personale e il vestiario, dal momento in cui scatta l’allarme l’unità diventa operativa e parte. Questa unità ha preso parte a tutte le ultime catastrofi come il terremoto a L’Aquila, quello ad Amatrice, ad Ischia, ma anche a Rigopiano dove pensate per arrivare sul posto dopo il viaggio in camion arrivati ad un certo punto era impossibile andare oltre, sono quindi dovuti scendere e con lo zaino in spalla fare una camminata nella neve altissima  per quasi otto ore per poi iniziare il lavoro più duro sul campo. Tutto questo per salvare delle vite.</p>
<p><a href="http://magazine.diversamente.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/07/comando-vigili-del-fuoco-tuscolano.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2277" src="http://magazine.diversamente.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/07/comando-vigili-del-fuoco-tuscolano.jpg" alt="comando-vigili-del-fuoco-tuscolano" width="918" height="616" /></a></p>
<p>Per “allenarsi” hanno ha disposizione il cosiddetto “Castello di manovra”, un finto palazzo che a volte veniva anche dato alla fiamme per fare delle esercitazioni cosa che non è più possibile dopo l’introduzione del decreto legge 81, DL 81. Sempre per via di questo decreto legge, che tratta i temi della salute e della sicurezza sul lavoro,  gli è stato tolto il palo con il quale i vigili del fuoco si calavano dalla stanze superiori per arrivare ai camion.</p>
<p>Con l’occasione abbiamo posto alcune domande e curiosità ai vigili del fuoco che con estrema disponibilità ci hanno risposto, di seguito vi inseriamo alcune domande con le relative risposte:</p>
<h3>INTERVISTA AI VIGILI DEL FUOCO</h3>
<h4>BREVE RIASSUNTO DELL&#8217;INTERVISTA CHE CI HANNO CONCESSO I VIGILI DURANTE LA VISITA</h4>
<p>Vi è mai capitato di soccorrere ragazzi della nostra età?</p>
<p><em>Si spesso i ragazzi adolescenti tornano a casa sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o ubriachi, e quindi capita che si addormentano o addirittura svengono, e, nei casi più gravi, vanno in coma etilico rimanendo così bloccati in casa e a noi spetta il compito di buttare giù la porta di casa… vi lascio immaginare le facce delle madri e dei padri quando entrando in casa trovano il figlio/a in quello stato.</em></p>
<p>Quali sono le maggiori cause d’incendio?</p>
<p><em>Fughe di gas.</em></p>
<p>Quali sono le procedure da effettuare durante un incidente stradale se c’è un ferito?</p>
<p><em>Allora durante un incidente stradale spesso intervengono diversi corpi dello Stato (118, Vigili urbani, Polizia) e quindi si entra nel campo delle competenze a seconda del tipo di intervento che si deve fare; il linea generale a noi spesso spetta il compito di mettere in sicurezza gli eventuali feriti e la zona. Per farvela breve spesso dobbiamo intervenire sulla macchina con attrezzi per allargare il metallo o tagliarlo e dare quindi la possibilità di tirare fuori eventuali persone bloccate all’interno.</em></p>
<p>Come bisogna comportarsi se c’è un incendio?</p>
<p><em>Per prima cosa chiamateci, immediatamente chiamate il 112, che oramai è il numero unico per le emergenze.</em></p>
<p>Ci racconti il tuo intervento più cruento?</p>
<p><em>Gli interventi più brutti sono quelli in cui sono coinvolti i bambini, perché sono scene che ti rimangono in mente per tutta la vita.</em></p>
<p><strong> In conclusione vorremmo ringraziare di cuore tutti i vigili del fuoco della caserma per la loro disponibilità e simpatia, augurandovi ancora un buon lavoro!</strong></p>
<p>Grazie, grazie, grazie</p>
<p>I ragazzi e le ragazze del Centro Giovanile B-side.</p>
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		<title>Giovani reporter per la sicurezza</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jun 2018 08:29:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[b-side]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovani reporter per la sicurezza Progetto promosso da Rete Isidecon il contributo di Associazione AIFOS, Associazione Italiana Formatori ed Operatori della sicurezza. Come B-Side abbiamo partecipato al progetto Giovani reporter per la sicurezza, che ci è stato proposto da Cristiana, dell’Associazione Iside. Ma il progetto è promosso da una società che si occupa proprio di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>Giovani reporter per la sicurezza</h1>
<h2>Progetto promosso da Rete Isidecon il contributo di Associazione AIFOS, Associazione Italiana Formatori ed Operatori della sicurezza.</h2>
<p>Come B-Side abbiamo partecipato al progetto Giovani reporter per la sicurezza, che ci è stato proposto da Cristiana, dell’Associazione Iside. Ma il progetto è promosso da una società che si occupa proprio di sicurezza, l’AIFOS. Cioè più che come Centro ragazzi, abbiamo partecipato con il nostro magazine B news.</p>
<p>L’idea è che anche se siamo giovani, tra non molto entreremo nel mondo del lavoro e certe cose è m<img class="  wp-image-2304 alignright" src="http://magazine.diversamente.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/07/Locandina-Progetto-Giovani-Reporter-per-la-Sicurezza.jpg" alt="locandina-progetto-giovani-reporter-per-la-sicurezza" width="283" height="400" />eglio saperle per tempo. Ci hanno spiegato alcune cose, sia sulla sicurezza sia su come si fa un giornale.</p>
<p>Molte cose non le sapevamo: ad esempio in Italia nonostante le leggi che tutelano i lavoratori ci sono comunque molti morti, più di mille l’anno. Sono veramente tanti e sembra incredibile che una persona possa morire per andare a lavorare. Purtroppo ci hanno detto che molte aziende per risparmiare non rispettano le norme, soprattutto con i lavoratori precari, che sono più ricattabili. I lavoratori e i cittadini tutti devono vigilare affinché le norme vengano rispettate e che si evitino gli incidenti e i danni alla salute.</p>
<p>I settori più a rischio sono l’agricoltura, l’edilizia, l’autotrasporto, le fabbriche. Ci sono più vittime negli incidenti con i trattori agricoli nei campi che sull’intera rete autostradale. Roma è la provincia in cui ci sono stati più morti sul lavoro in Italia. Bisogna fare un’opera di sensibilizzazione e i giornalisti possono essere utili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Abbiamo fatto un breve corso, per migliorarci nello scrivere gli articoli; ad esempio ricordarci di inserire sempre le cinque informazioni più importanti (chi, che cosa, quando, dove e perché). Ci sono stati spiegati dei trucchi per fare le foto bene. Poi abbiamo scritto degli articoli, non tutti su questo argomento, anche sugli altri. La cosa più impegnativa è stata un questionario sulla salute dei ragazzi, di cui abbiamo preparato le domande. Lo abbiamo poi distribuito tra i ragazzi che frequentano il Centro. Dopo che è stato compilato anonimamente, gli operatori hanno analizzato le risposte.  Ma le cose più belle del progetto sono state le uscite: una nel quartiere, che già conosciamo, ma che abbiamo visto con occhi diversi, come se fossimo inviati di un giornale al Lamaro. Poi siamo andati alla mostra al Palazzo delle esposizioni del World press Photo, per vedere come si fa giornalismo con le immagini. C’erano delle foto incredibili, che raccontano delle tante cose, spesso non belle, che succedono nel mondo. A volte un’immagine te la ricordi di più di tante parole. Un altro giorno siamo andati alla Caserma dei vigili del Fuoco, a intervistare il personale. Sono stati gentili e ci hanno spiegato tanti aspetti del loro lavoro, difficile e importante per la sicurezza delle persone. Qualcosa abbiamo imparato insomma in questo percorso ma c’è tanta strada da fare.</p>

<a href='http://magazine.diversamente.it/wordpress/?attachment_id=2305'><img width="300" height="225" src="http://magazine.diversamente.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/07/IMG-20180706-WA0009-300x225.jpg" class="attachment-medium" alt="img-20180706-wa0009" /></a>
<a href='http://magazine.diversamente.it/wordpress/?attachment_id=2306'><img width="300" height="225" src="http://magazine.diversamente.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/07/IMG-20180706-WA0010-300x225.jpg" class="attachment-medium" alt="img-20180706-wa0010" /></a>
<a href='http://magazine.diversamente.it/wordpress/?attachment_id=2307'><img width="300" height="225" src="http://magazine.diversamente.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/07/IMG-20180706-WA0011-300x225.jpg" class="attachment-medium" alt="img-20180706-wa0011" /></a>
<a href='http://magazine.diversamente.it/wordpress/?attachment_id=2308'><img width="300" height="220" src="http://magazine.diversamente.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/07/IMG-20180706-WA0013-300x220.jpg" class="attachment-medium" alt="img-20180706-wa0013" /></a>
<a href='http://magazine.diversamente.it/wordpress/?attachment_id=2309'><img width="300" height="225" src="http://magazine.diversamente.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/07/IMG-20180706-WA0014-300x225.jpg" class="attachment-medium" alt="img-20180706-wa0014" /></a>
<a href='http://magazine.diversamente.it/wordpress/?attachment_id=2310'><img width="300" height="225" src="http://magazine.diversamente.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/07/IMG-20180706-WA0015-300x225.jpg" class="attachment-medium" alt="img-20180706-wa0015" /></a>

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		<title>Uscita al parco degli acquedotti</title>
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		<pubDate>Thu, 31 May 2018 16:53:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[b-side]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Uscita  del B-side al parco degli Acquedotti Era venerdì 18 maggio e la mitica Serena ha deciso di andare a questo Parco degli acquedotti &#160; Allora abbiamo camminato e camminato. Appena arrivati abbiamo giocato a pallavolo poi &#160; Serena, Giorgia S. e Giorgia R. hanno preso il sole. Dopo siamo andati su un tronco, Giorgia [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>Uscita  del B-side al parco degli Acquedotti</strong></h1>
<p>Era venerdì 18 maggio e la mitica Serena ha deciso di andare a questo Parco degli acquedotti</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Allora abbiamo camminato e camminato. Appena arrivati abbiamo giocato a pallavolo poi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Serena, Giorgia S. e Giorgia R. hanno preso il sole. Dopo siamo andati su un tronco, Giorgia R. e Daniele e io</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Siamo andati sul muretto che divide un parco e dall’altro . Dopo aver camminato siamo andati a Cinecittà</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Due per passare dal MC. Tempo di un frappè e via a casa. Una giornata stupenda</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Nasce il bar autogestito</title>
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		<pubDate>Tue, 22 May 2018 16:11:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nasce il bar autogestito Il bar del B-Side, il primo bar completamente autogestito dai ragazzi e le ragazze di un centro giovanile Il bar del B-side nasce nel mese di maggio. Questo è un punto di incontro per noi ragazzi per socializzare e mangiare, è molto comodo visto che si trova proprio all’ interno del [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>Nasce il bar autogestito</h1>
<h2>Il bar del B-Side, il primo bar completamente autogestito dai ragazzi e le ragazze di un centro giovanile</h2>
<p>Il bar del B-side nasce nel mese di maggio. Questo è un punto di incontro per noi ragazzi per socializzare e mangiare, è molto comodo visto che si trova proprio all’ interno del B-side, anche perché non ci sono molti bar qua vicino. Una delle cose più utili è che i prodotti che si vendono sono tutti confezionati singolarmente.  Ci siamo già organizzati fra di noi per fare i turni giornalieri del bar.</p>
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		<title>Le casette della cultura</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Nov 2017 16:57:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Bnews]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Le casette della cultura Grazie ai nostri ragazzi prende piede il bookcrossing Le casette delle cultura è il nome del laboratorio di falegnameria pensato per ragazzi adolescenti, di età compresa fra gli 11 e i 18 anni. L’attività prevede un lavoro sia interno che esterno allo spazio del centro aggregativo. Questa duplice funzione permette di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>Le casette della cultura</h1>
<h2>Grazie ai nostri ragazzi prende piede il bookcrossing</h2>
<p><em>Le casette delle cultura</em> è il nome del laboratorio di falegnameria pensato per ragazzi adolescenti, di età compresa fra gli 11 e i 18 anni. L’attività prevede un lavoro sia interno che esterno allo spazio del centro aggregativo. Questa duplice funzione permette di far sentire gli adolescenti protagonisti e di avere un impatto territoriale rilevante.</p>
<p>I ragazzi infatti produrranno delle casette in legno, sospese su di un’asta, che permetterà di piantarle nel terreno. Saranno i ragazzi a scegliere quali secondo loro sono i luoghi del territorio dove più ci si incontra e si socializza (principalmente parchi e piccole zone verdi all’interno del quartiere).</p>
<p>Le casette al loro interno conterranno dei libri scelti dagli adolescenti, i quali assumeranno loro stessi la funzione di promotori di cultura alla conquista del territorio. L’idea è quella che chiunque possa prendere un libro in prestito, per poi riporlo nuovamente nella casetta, oppure scambiarlo con uno dei propri testi.</p>
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		<title>Sorge il Sol Levante</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Apr 2016 16:08:04 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Società]]></category>
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		<description><![CDATA[Il mercatino che si terrà il 17 Aprile presso il “Blackout” di Torpignattara proporrà articoli che arrivano dal Giappone, terra di millenaria cultura che affonda le sue radici in  una realtà completamente diverse dalla nostra. Basta pensare al sushi, ai cartoni animati,  ai manga, alle arti marziali e alla loro filosofia e altro ancora per rendersene [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il mercatino che si terrà il 17 Aprile presso il “Blackout” di Torpignattara proporrà articoli che arrivano dal Giappone, terra di millenaria cultura che affonda le sue radici in  una realtà completamente diverse dalla nostra. Basta pensare al sushi, ai cartoni animati,  ai manga, alle arti marziali e alla loro filosofia e altro ancora per rendersene conto. Ora la domanda è: “ come mai? come mai noi italiani , spesso scettici se non addirittura ostili verso altre realtà culturali a noi più vicine, accettiamo, assorbiamo e facilitiamo ciò che giunge da così lontano?”</p>
<p>Sono forse i social network, la pubblicità o un buco che si sta allargando nella nostra coscienza collettiva e grida: “ho voglia di qualcosa in cui credere?”</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Teatro Kopó</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Feb 2015 12:03:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Progetto L&#8217;idea di affittare un locale, ristrutturarlo facendone una piccola sala teatrale da 50 posti, in una zona molto popolare e popolosa di Roma non è certo quello che in un periodo di crisi caratterizzato dalla chiusura di molti grandi teatri italiani, si può definire un investimento oculato. Siamo convinti però che una rinascita [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class=" size-full wp-image-2123 alignleft" src="http://magazine.diversamente.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/02/unnamed.jpg" alt="unnamed" width="800" height="320" />Il Progetto</strong><br />
L&#8217;idea di affittare un locale, ristrutturarlo facendone una piccola sala teatrale da 50 posti, in una zona molto popolare e popolosa di Roma non è certo quello che in un periodo di crisi caratterizzato dalla chiusura di molti grandi teatri italiani, si può definire un investimento oculato. Siamo convinti però che una rinascita anche economica del nostro Paese non possa prescindere dalla cultura e dagli spazi per promuoverla.<br />
Kopó sa bene che &#8220;Non nasce teatro laddove la vita è piena, dove si è soddisfatti. Il teatro nasce dove ci sono delle ferite, dove ci sono dei vuoti. E&#8217; lì che qualcuno ha bisogno di stare ad ascoltare qualcosa che qualcun altro ha da dire a lui&#8221;.</p>
<p><strong>La Nostra Missione</strong><br />
Dice Dario Fo: &#8220;Oggi gli attori e le compagnie hanno difficoltà a trovare piazze teatri e pubblico, tutto a causa della crisi. I governanti quindi non hanno più problemi di controllo verso chi si esprime con ironia e sarcasmo in quanto gli attori non hanno spazi né platee a cui rivolgersi. Al contrario, durante il Rinascimento in Italia chi gestiva il potere doveva darsi un gran da fare per tenere a bada i commedianti che godevano di pubblico in quantità&#8221;.<br />
Daremo voce agli artisti e alle compagnie di tutta Italia che faticano ad uscire dall&#8217;anonimato e che desiderano portare alla luce la propria arte, che hanno bisogno di spazi per provare e per mettere in scena i propri progetti. Faremo teatro, promuoveremo il teatro.</p>
<p><strong>La gestione</strong><br />
L&#8217;Associazione Culturale &#8220;La Vie Bohème&#8221; nasce nel 2010 dalla volontà dei suoi soci fondatori, attori e non che provenienti da diverse esperienze teatrali e di vita decidono di unirsi per fare qualcosa di più, qualcosa che non cambi il mondo ma che, anche se in parte, lo renda migliore.<br />
Non solo incontro di attori quindi, ma la specifica volontà degli stessi di fare e promuovere l&#8217;arte nelle sue più diverse forme.<br />
Consci delle difficoltà che questo settore sta attraversando ma certi che in fondo il Teatro ha superato momenti peggiori La Vie Bohème sogna, sogna una cultura diversa, sogna regole più giuste e un pubblico forse più attento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>TEATRO KOPÓ</strong><br />
Via Vestricio Spurinna,47/49<br />
00175 Roma<br />
Tel. 06 45650052<br />
<a href="http://www.teatrokopo.it/" target="_blank">www.teatrokopo.it</a><br />
<a href="http://www.facebook.com/TeatroKopo" target="_blank">Facebook</a><br />
<a href="https://twitter.com/teatrokopo" target="_blank">Twitter</a><br />
<a href="https://plus.google.com/109022725495761697809/posts?hl=it" target="_blank">Google+</a></p>
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